

€ 20.00
Autrice: Gianfranco Giustizieri
Prefazione di Maria Rosaria La Morgia
Collana: Comete. Scie d’Abruzzo – Abruzzo letterario
Direttore della collana: Peppe Millanta
Genere: Saggio
Formato: 12×18 cm – Brossura
Edizione: marzo 2025
Pagine: 216 a colori
ISBN: 979-12-5488-203-0
L’Aquila non è mai stata uno sfondo, per Laudomia Bonanni. È stata una presenza viva: le strade e i vicoli, i palazzi e le chiese con i loro rosoni, gli odori, i particolari nascosti, le tracce di un passato che aspetta solo di essere riconosciuto da chi sa alzare gli occhi. «La penna dell’Aquila» — come la chiamarono gli Amici della domenica che nel 1948 premiarono la sua prima raccolta di racconti — ha intrecciato la città alla sua scrittura in modo inscindibile, facendone coprotagonista silenziosa ma potente di romanzi, racconti ed elzeviri.
Gianfranco Giustizieri, studioso appassionato e custode dell’Archivio Bonanni, guida il lettore in un itinerario originale dentro e fuori le mura aquilane, seguendo i passi della scrittrice e lasciando che siano le sue stesse parole a illuminare luoghi e memorie. Da via Garibaldi, dove una targa ricorda la sua abitazione, al «casamento» di fronte che ispirò il romanzo L’imputata, ogni tappa restituisce un frammento di una città che Bonanni attraversava a piedi per sentirla, abitarla, trasformarla in letteratura.
Un libro che è insieme guida urbana e ritratto letterario, invito alla riscoperta di una delle voci più originali e taglienti del Novecento italiano — «solitaria e rocciosa come il Gran Sasso», secondo le parole di chi la conobbe — e omaggio a una scrittrice che Maria Bellonci descrisse con passo «non di conquista, ma di appropriazione».
Gianfranco Giustizieri è nato a L’Aquila nel 1946. La sua vita professionale si è svolta soprattutto all’interno delle istituzioni scolastiche. Studioso di letteratura italiana con relativo insegnamento universitario come cultore della materia, specializzato in Riviste della prima metà del ’900, è autore di numerosi articoli riguardanti il patrimonio letterario abruzzese e nazionale. Tra le sue opere i cinque volumi dedicati alla scrittrice Laudomia Bonanni, di cui è riuscito a recuperare parte dell’Archivio personale e ad integrarlo con ritrovamenti e aggiornamenti successivi. Oltre a testi su Gabriele d’Annunzio, Pasquale Scarpitti e Pietro Zullino, è autore del romanzo storico La storia del tenente Cosimo G. e del saggio Aeroporto militare n° 452.