

€ 68.00
Autore: Franco Di Tizio
Collana: Biblioteca dannunziana n. 31
Genere: Saggio
Formato: 17×24 cm
Pagine: 608 – Brossura, con 191 illustrazioni
Edizione: febbraio 2026
ISBN: 979-12-5488-194-1
L’autore in questo libro rievoca la vita di d’Annunzio nel cruciale anno 1904; “cruciale” perché quando nel 1898 mise piede nella Capponcina, che avvenne a spese della Duse, aveva 20.000 lire di debito. Grazie al “Patto d’alleanza” stabilito con l’Attrice, era riuscito a risollevarsi economicamente e a vivere senza quei problemi economici che l’avevano assillato sin dal 1881: quando diciottenne si era recato a studiare nell’Università di Roma. Allorquando fece il suo ingresso alla Capponcina, lui era uno dei tanti romanzieri dell’epoca ma, ora, dopo soli sei anni, era divenuto benestante grazie ai diritti d’autore provenienti dalle diverse tragedie che la Duse gli aveva rappresentato per il mondo, ed era diventato anche celebre, specialmente dopo la pubblicazione dei due volumi delle Laudi e della tragedia La figlia di Iorio.
Il 1904 fu, quindi, l’anno in cui il Poeta raggiunse l’apice del successo, nel quale la Duse aveva giocato un ruolo fondamentale; fu, però, anche l’anno in cui abbandonò l’Attrice perché invaghito di Alessandra Di Rudinì, la quale andò a vivere nella Capponcina. Con la nuova amante, scrisse Benigno Palmerio: «il denaro non si spende, si butta»; le persone di servizio, infatti, aumentarono da cinque a ventuno, i cavalli da due a otto, i cani da quattro a trentanove! Per il Poeta inizia così il periodo del tracollo economico. L’amore per la Di Rudinì durerà sino al 1907, quando l’abbandonerà per dar posto a Giuseppina Mancini. Il debito, che nel 1898 era di 20.000 lire, passerà nel 1909 a 500.000 lire col fallimento alle porte. Dopo questo dissesto finanziario non si riprenderà più; non avrà più debiti soltanto dopo aver portato a termine la Santa Fabbrica del Vittoriale; ma sarà troppo tardi, poiché ormai l’aspetta il declino fisico e la morte. In conclusione, d’Annunzio trascorse l’intera esistenza subissato da debiti. Fu una fatalità o un modus vivendi? È certo, comunque, che fece suo il detto popolare di stampo libertino: «mai senza debiti, mai senza donne».
Franco Di Tizio, nato il 14 ottobre 1948 a Francavilla al Mare, è medico umanista. Ha esordito in campo letterario, a vent’anni, pubblicando una raccolta di poesie, Aliquando permutabo (Solfanelli, 1968). Studioso del Cenacolo michettiano e, principalmente, biografo dannunziano, ha dato alle stampe numerosi libri, tra cui: Costantino Barbella (Solfanelli, 1991), Carte dannunziane (Menabò, 1998), Il Camarlingo e la Camerlengo (Ediars, 2000), L’Attendente e il Vate (Ianieri, 2001), D’Annunzio e Michetti. La verità sui loro rapporti (Ianieri, 2002), D’Annunzio e Albertini. Vent’anni di sodalizio (Ianieri, 2003), Lina Cavalieri. La vita (1875-1944) (Ianieri, 2004), Antonietta Treves e d’Annunzio (Ianieri, 2005), Basilio Cascella. La vita (1960-1950) (Ianieri, 2006), D’Annunzio e Mondadori (Ianieri, 2006), Francesco Paolo Michetti nella vita e nell’arte (Ianieri, 2007), La Santa Fabbrica del Vittoriale nel carteggio inedito d’Annunzio-Maroni (Ianieri, 2009), D’Annunzio e Antonino Liberi. Carteggio 1879-1933 (Ianieri, 2009), La tormentata vita di Gabriellino d’Annunzio nel carteggio inedito con il padre (Ianieri, 2010), Giuseppe Mezzanotte e d’Annunzio. Cinquant’anni di amicizia (Ianieri, 2011), Gabriele d’Annunzio e la famiglia d’origine (Ianieri, 2013), Guido Treves e d’Annunzio negli anni del declino della Casa Editrice (Ianieri, 2014), D’Annunzio e la figlia Renata. Carteggio inedito 1897-1937 (Ianieri, 2015), Gabriele Cruillas. Il figlio non riconosciuto da d’Annunzio (Ianieri, 2016), Gabriele d’Annunzio e il figlio Veniero (Ianieri, 2016), Gabriele d’Annunzio e il figlio Mario (Ianieri, 2016), Elena Sangro e la sua relazione con Gabriele d’Annunzio (Ianieri, 2017), Il soggiorno napoletano di Gabriele d’Annunzio (Ianieri, 2018), Il periodo francavillese di Gabriele d’Annunzio (Ianieri, 2019), Gabriele d’Annunzio dalla vittoria mutilata alla marcia di Ronchi (Ianieri, 2019), D’Annunzio e Scarfoglio (Ianieri, 2020), Francesco Paolo Tosti e il suo sodalizio con Gabriele d’Annunzio (Ianieri, 2020), Gabriele d’Annunzio e gli amici del Cenacolo michettiano (Ianieri, 2021), D’Annunzio alla Capponcina nel periodo del decollo letterario e del “Patto d’alleanza” con la Duse (1° gennaio 1898 – 31 dicembre 1900) (Ianieri, 2025), D’Annunzio e la Duse nell’anno 1902 (Ianieri, 2025) e D’Annunzio e la Duse nell’anno 1903 (Ianieri, 2025).