

€ 19.00
Autore: Roberto Biondi
Prefazione di Davide Rondoni
Collana: Comete. Scie d’Abruzzo – Abruzzo Sacro n. 1
Direttore della collana: Peppe Millanta
Genere: Saggio con itinerari
Formato: 12×18 cm – Brossura – Stampa a colori
Edizione: agosto 2026
Pagine: 160
ISBN: 979-12-5488-217-7
Che cosa resta del passaggio di san Francesco in Abruzzo, oltre le tradizioni, le reliquie e le leggende locali? Roberto Biondi affronta questa domanda con rigore storico e attenzione narrativa, ricostruendo l’incontro fra la forma di vita francescana e una terra già segnata da eremi, monasteri, conflitti politici e fervore religioso.
Dalle due visite documentate a Celano alle memorie di Gagliano Aterno, Scoppito e Ortona, il volume distingue le fonti certe dalle attribuzioni devozionali, senza impoverire il significato della leggenda. Al centro emergono Tommaso da Celano, primo biografo del Santo, i frati abruzzesi della prima generazione e la complessa costruzione dell’immagine di Francesco tra carisma, istituzione e culto popolare.
Un itinerario storico, spirituale e artistico attraverso conventi, basiliche e affreschi, da L’Aquila a Tagliacozzo, da Bominaco a Castelvecchio Subequo. Per comprendere come l’Abruzzo abbia accolto, custodito e rinnovato nei secoli l’eredità del Poverello.
Roberto Biondi (1976) è insegnante, poeta, autore teatrale e storico francescanista. Laureato con una tesi sull’opera agiografica francescana De Conformitate della fine del XIV secolo e dottore di ricerca in Storia del cristianesimo e delle Chiese presso l’Università di Padova, ha approfondito la storia della circolazione libraria, le biblioteche dei Frati Minori della più Stretta Osservanza e la censura ecclesiastica in età moderna, pubblicando numerosi saggi di rilievo con il Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo e la Biblioteca Apostolica Vaticana.
Parallelamente all’attività accademica, sviluppa un percorso artistico fondato sulla parola e sulla musica, portando in scena monologhi e pièces performative in cui storia, poesia e narrazione si intrecciano. È autore teatrale e ha scritto tra le altre cose Matteo secondo Pasolini con Ninetto Davoli e ha collaborato con le principali istituzioni culturali abruzzesi ed italiane. Ha pubblicato la raccolta poetica Il canto dell’Aquila (2019 – CartaCanta, collana I Passatori), confermando una scrittura intensa, ironica e visionaria.