

Petralonga è un paese d’Abruzzo, nasce su una “pietra madre”, tra vicoli, vento e silenzi, e diventa un mondo intero. In queste storie l’autore ricompone un affresco corale dell’Abruzzo del Novecento e delle sue diaspore: la guerra e i bombardamenti scampati per destino o per miracolo, le partenze verso Roma e oltre oceano, i ritorni che fanno male, le nonne che tengono in piedi case e famiglie, i piccoli riti di comunità, le elezioni, la pretura come teatro umano, la televisione che entra nelle cucine e cambia il modo di immaginare la vita.
Racconto dopo racconto, Petralonga diventa memoria condivisa: un luogo dove il tragico e il comico convivono, dove la dignità si misura nelle cose minute, e dove ogni voce aggiunge un pezzo di verità.
Un libro che profuma di terra e di parole, capace di far sorridere e stringere la gola nello stesso respiro.
I diritti d’autore saranno devoluti all’Associazione “Il sorriso di Cristian”, Civitella Roveto (AQ).
Enrico Sciarra è nato a Roma, trasteverino e romanista con origini abruzzesi, molto legato al paese dei nonni e orgogliosissimo delle proprie radici. Sposato, con due figli, è stato manager dei trasporti e della mobilità. Ha ricoperto ruoli apicali di direttore generale, amministratore delegato e presidente in diverse realtà e aziende di trasporto, con una lunga carriera in FS e Trenitalia (si considera ferroviere per sempre). Ha progettato, implementato e gestito innovazioni nell’organizzazione dei servizi di trasporto. Autore di saggi e articoli sul tema, ha pubblicato, tra gli altri, I 500 giorni di Metrebus e altre storie (2013), La maledizione di Atachamon (2018) e Giubileo 2025. La mobilità a Roma: The Big Crunch o il grande botto? (2022), dedicato alla mobilità della Capitale in vista del Giubileo.
Usa dire che il motto di famiglia è: “Nihil splenis, sed tantum iecur” (niente milza ma tanto fegato).