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PRENOTA IN ANTEPRIMA
Autore: Davide Chindamo
Collana: Saggi e carteggi dannunziani, n. 57
Formato: 14×21 cm
Edizione: febbraio 2026
Pagine: 192
ISBN: 979-12-5488-187-3
«Divino e inimitabile». Così d’Annunzio definisce Michelangelo quando è nascosto negli anfratti della chiesa di San Niccolò a Firenze, per fuggire al linciaggio dei Medici. Quella natura tormentata lo seduce, e in quella passione si riconosce tanto da incoronare il Buonarroti come «colui che m’è parente». Inizia a coltivare lo stesso ardore che ha dato forma a imprese formidabili, come la «sovrumana volta» della Sistina, e il «vivere inimitabile» dannunziano si accosta sempre più alla «vita venerabile» michelangiolesca. Il Buonarroti, con i suoi dipinti, le sue sculture e i suoi versi, giganteggia nei testi di d’Annunzio sotto forma di unità di misura per abitare l’Assoluto: si legge della sua sofferenza, della sua solitudine, del suo dolore, cifra inevitabile del processo creativo, che d’Annunzio stesso deve sopportare quando forgia la «mitica forza» della parola. Ma nei momenti di estasi, di piacere, lui è l’unico che comprende il «sorriso di Michelangelo», e si commuove a pensare a quei «furori» e a quell’«eroismo». E nell’emulare il Buonarroti Gabriele sonda il mistero dell’Arte, per sancire il trionfo della Volontà sui limiti umani.
Davide Chindamo è poeta, scrittore e docente di Lettere presso il Collegio Villoresi di Monza. Laureato in Scienze dei Beni Culturali e in Filologia moderna all’Università Cattolica di Milano, è stato allievo ed è collaboratore del prof. Giuseppe Langella. Ha pubblicato le raccolte poetiche Apollo (2020), Allegrezza solitaria (2021), Dimmi, a cosa stai pensando? (2025), Elegie romane (2026) e il romanzo Il trionfo dell’Arte (2022). I suoi testi sono conservati in case-museo di illustri personaggi in Italia e all’estero, e sono apparsi su riviste letterarie come «Incroci», «Pangea», «Odissea» e «L’immaginazione». Studioso di letteratura contemporanea, si concentra sulla produzione letteraria e sulla figura di Gabriele d’Annunzio. Tra i riconoscimenti ottenuti: il Premio Letterario Europeo “Oscar Wilde” (2021), la Menzione d’onore al Premio “Lord Byron” e la finale al Premio “Mario Luzi” (2025).