

In una scheggia di Sicilia sospesa tra modernità e arretratezza cresce Carolina, orfana di madre – una verità di cui verrà a conoscenza in modo feroce – e affamata d’affetto. Ostacolata dalla matrigna e trascurata dal padre, si fa interprete, ingenua e confusa, di una ribellione che le costerà l’etichetta di diversa in un ambiente spietato nei confronti di chi, come lei, esercita una curiosità senza filtri. Attratta dal mondo oltre i vetri della sua finestra, e tormentata dalle voci fuori e dentro di sé – il chiacchiericcio dei paesani e il chiasso che le soffia in testa – Carolina non arretra. Adolescente irrequieta, inciampa in una violenza che polverizza le sue aspettative, mandando in frantumi il sogno di un’esistenza piena e di un amore che ne curi gli strappi. Così andrà incontro al proprio destino, sull’orlo della sua vita bugiarda.
Nata in Sicilia e proiettata al nord dopo la laurea, Zina Asaro vive a Mantova da tanti anni. Classe 1951, ha insegnato materie letterarie nella scuola media. Ama il potere immaginifico della parola e lo spessore della scrittura con cui costruire mondi altri. Amore che ha cercato di trasmettere ai suoi studenti, coinvolgendoli in laboratori di scrittura creativa e in attività teatrali. Ha sempre scritto per sé e, solo di recente, ha avvertito il desiderio di condividere e fare viaggiare le proprie storie. Questo è il suo primo romanzo.