

€ 25.00
Autore: Franco Di Tizio
Collana: Saggi e carteggi dannunziani
Formato: 14×21 cm
Edizione: giugno 2025
Pagine: 400
ISBN: 979-12-5488-176-7
Dopo il libro D’Annunzio e la Duse nell’anno 1901 vede la luce questo volumetto nel quale Franco Di Tizio si occupa dei rapporti tra il Poeta e l’Attrice nell’anno 1902: un anno, come il precedente, scarsamente affrontato dai biografi di d’Annunzio e della Duse.
La tragedia Francesca da Rimini, che aveva debuttato a Roma il 9 dicembre 1901, fu rappresentata nel 1902, insieme con La Gioconda e La città morta, dalla Compagnia della Duse che si esibì a Firenze, Torino, Genova, Milano, Venezia, Berlino, Vienna, Trieste e Gorizia. Il 20 maggio l’Attrice sciolse la Compagnia per le ferie estive, per ricomporla a settembre per una nuova tournée negli Stati Uniti, che, da ottobre a gennaio 1903, toccò le principali città americane. Gabriele accompagnò Eleonora soltanto nelle città italiane e trascorse con lei le vacanze estive a Romena nel Casentino. Quell’estate d’Annunzio lavorò alle Laudi e, da ottobre a dicembre, si divise tra Pallanza, ospite di Giuseppe Treves, e Milano. Divenne l’amante, oltre che di Liane de Pougy, anche di Olga Treves, moglie di Arnaldo Ferraguti: una relazione da poco venuta alla luce.
Fu anche l’anno in cui Emilio Treves pubblicò soltanto due opere dannunziane: Francesca da Rimini (29 marzo) e Le novelle della Pescara (15 giugno).
Franco Di Tizio, nato il 14 ottobre 1948 a Francavilla al Mare, è medico umanista. Ha esordito in campo letterario a vent’anni pubblicando una raccolta di poesie dal titolo Aliquando permutato. Studioso del Cenacolo michettiano e, principalmente, biografo dannunziano ha pubblicato diverse biografie e carteggi. È questo il suo cinquantunesimo libro. Nel 2022 ha dato alle stampe il volume La mia attività letteraria – Confessioni e ricordi, nel quale ha riportato l’elenco di tutte le sue pubblicazioni, soffermandosi principalmente sui retroscena dei libri editi sino al 2021.
Dagli anni Ottanta a oggi ha pubblicato circa diecimila lettere inedite, di cui oltre cinquemila di d’Annunzio, tra cui quelle indirizzate a Marietta Camerlengo, Luigi Albertini, Giancarlo Maroni, Arnoldo Mondadori, Antonino Liberi, Elena Sangro, Antonietta Treves, Guido Treves, Giacomo Acerbo, i genitori, il fratello, le sorelle, i cinque figli e tant’altri. Pubblicando le biografie di Michetti, Tosti, Barbella, De Cecco, Basilio Cascella, Lina Cavalieri, Giuseppe Mezzanotte, Raffaele Paolucci e altri personaggi, soprattutto abruzzesi, ha inserito sempre missive e documenti inediti.