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QUARTO VOLUME
A cura di: Dante Marianacci
Prefazione di: Stefano Pallotta
Testi di: Kristine Maria Rapino, Tonia Orlando, Raffaele Giannantonio, Marco Patricelli, Stefano Pallotta, Gabriella Giuliani, Vincenzo Mambella, Daniela D’Alimonte, Asteria Casadio, Franco Di Tizio, Simone Gambacorta, Maria Rosaria La Morgia, Antimo Amore, Massimo Pamio, Paolo Dell’Elce, Daniela Quieti
Collana: Saggi storici
Formato: 13×20 cm
Edizione: giugno 2025
Pagine: 172
ISBN: 979-12-5488-171-2
Dalla letteratura ottocentesca ai reportage contemporanei, l’Abruzzo è stato raccontato in molte forme, rimanendo sempre una terra affascinante e misteriosa per scrittori, giornalisti e viaggiatori. L’Abruzzo, terra di montagne, borghi antichi e tradizioni radicate, è stato raccontato nel corso del tempo da numerosi scrittori, giornalisti e viaggiatori, attratti dalla sua natura selvaggia e dalla sua cultura autentica. Dalla fine dell’800 a oggi, molte voci hanno descritto questa regione, contribuendo a costruire un’immagine letteraria e giornalistica della regione.
L’Abruzzo è stato oggetto di studio e narrazione da parte non solo di scrittori, giornalisti e letterati ma anche di antropologi, che ne hanno esplorato la cultura, le tradizioni e le trasformazioni sociali. Oltre a d’Annunzio, Silone e De Nino, molte altre figure hanno contribuito a tracciare un ritratto complesso e sfaccettato della regione. Nel mondo degli studiosi, soprattutto antropologi, ai quali probabilmente questa insostituibile collana – nata da un’illuminata intuizione di Dante Marianacci –, non potrà fare a meno di valutare. Ci sono figure contemporanee che sono fondamentali per comprendere le profonde radici culturali dell’Abruzzo. […] Dunque, una collana questa in work in progress che, per la vastità del mondo culturale abruzzese e degli intellettuali che se ne sono occupati, è destinata a crescere di spessore talché sarà difficile in un prossimo futuro che i cultori della materia, ma soprattutto il mondo della scuola e dell’Accademia, possano ignorarne i contenuti ai fini della pura conoscenza e della ricerca.
Dalla Prefazione di Stefano Pallotta
MAUD HOWE
ELLIOTT UGO OJETTI
THOMAS ASHBY
JAROSLAV HAŠEK
PANFILO GENTILE
FRANCESCO GIULIANI
VINCENZO DE MEIS
CORRADO ALVARO
MARIO VECCHIONI
MICHELE PRISCO
GIUSEPPE PORTO
NATALIA GINZBURG
PASQUALE SCARPITTI
BENITO SABLONE
RITA CIPRELLI
MARCO TORNAR
Dante Marianacci è nato ad Ari (Chieti) e attualmente vive tra Pescara e il suo paese natio, dopo aver trascorso trent’anni in giro per il mondo come funzionario e dirigente dell’Area della promozione culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Poeta, narratore, saggista, giornalista, ha pubblicato una trentina di volumi, tra libri di poesie, romanzi, antologie europee di poesia, narrativa e teatro, oltre a testi di saggistica, atti di convegni, editi in varie lingue, in Italia e all’estero. Tra i suoi testi di narrativa si segnalano i tre romanzi I cloni di Mr. Bond, 2004; I fiori del Tibisco, 2006 e Caffè Hungaria, 2013, 2014, mentre per la poesia: Come il gabbiano, 1970; Un viaggio per Tiresia, 1975; Isolette sulla terra, 1977; Graffiti, 1980; Maschere e fortilizi, 1985; Cronachette praghesi, 1990; I ritorni di Odysseus, 1997; Signori del vento, 2002; Lettere da Ulcisia, 2008, 2011; Sconfinamenti, 2010, 2013; Scenari della mente, 2016, Bagliori planetari, 2022. È tradotto in una quindicina di lingue e ha tradotto in italiano, tra gli altri, testi poetici di Lawrence Ferlinghetti,
Vladimir Holub, Yang Lian, Charles Tomlinson.
Ha fondato e diretto diverse collane editoriali tra cui: Premio Francesco Petrarca a Praga, Italian Notebooks a Edimburgo, Settimane della lingua italiana nel mondo a Budapest e a Vienna; due riviste internazionali: La Nuova rivista italiana di Praga, Italia & Italy a Edimburgo, Budapest, Vienna, Il Cairo; come direttore nel quinquennio 2003-2008, Nuova Corvina a Budapest. Ha inoltre pubblicato su numerosi periodici e giornali italiani e stranieri centinaia di saggi, articoli e inchieste occupandosi di letteratura, cinema, arti figurative, architettura, musica, scienza. Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti in Italia e all’estero, tra i quali il Premio Taormina di giornalismo. È stato presidente del Centro Nazionale di Studi Dannunziani (2014-2019), vicepresidente della Fondazione Tiboni e dei Premi Internazionali Flaiano di Letteratura, Cinema, Teatro, Radio e Televisione, presidente della Fondazione Aria. Attualmente è presidente della Casa della poesia in Abruzzo – Gabriele d’Annunzio.