Poesie o presunte tali – Antonio Bruno Quadraro

Copertina libro di poesie Poesie o presunte tali di Antonio Bruno Quadraro

€ 18.50

Autore: Antonio Bruno Quadraro
Genere: Poesia
Formato: 13×21 cm
Edizione: 2017
Pagine: 228
ISBN: 978-88-94890-18-1

Categoria: .

Descrizione prodotto

Poesie o presunte tali è un fiume che attraversa gran parte dell’esistenza di Bruno, non solo un “diario” quanto un vero e proprio romanzo di una vita, o forse “della” vita. Domenico Taglieri nella sua Introduzione tratteggia il carattere e la personalità del nostro autore e ne sottolinea la grande comunicatività, la simpatia di fondo, la “pungente ironia”. Ma in queste tante poesie c’è un altro Bruno, un autore capace di affrontare temi leggeri ma anche drammatici, con levità e partecipazione.
È quindi impossibile quanto inopportuno tentare di tracciare un’analisi stilistica, anche perché l’unica caratteristica comune delle composizioni è l’adozione del verso libero che consente di adottare una struttura flessibile in motivi tra di loro distanti nel tempo e collocati a quote diverse sugli immaginari piani in cui la vita si stratifica.
Se manca il ritmo è invece presente la rima, impiegata strategicamente a seconda delle esigenze. Raramente baciata o alternata, ma quasi sempre impiegata in maniera irregolare se non addirittura in sequenza continua (“In macchina è passata/ una bimba trasognata./ Bellezza inusitata,/ bocca incontaminata!/ La ritrovo insanguinata,/ sul volto una pena sconfinata”, La strada, p. 61). Usata con significato elegiaco o encomiastico in poesie scritte per festeggiamenti od occasioni speciali (Per la comunione di Fiorenza, p. 76), sparisce del tutto nelle composizioni di carattere politico-etico e nelle opere dell’ultima fase, quella del declino fisico e dell’estrema attesa, in cui il verso perde completamente la poesia fino a farsi prosa, nella cui forma dura e dolorosa la poesia è serbata e nascosta.

(estratto dal testo “Note a margine di una vita generosa” di Raffaele Giannantonio)

Nel grand’arco che si incurva
a staglio dal cielo
ho rivisto sfuggente
l’immagine tua.
Mi son ritrovato
stupito
ancora a pensarti.
Solo!
Ma vivo
dicendomi… domani!



L’autore

Antonio Bruno Quadraro. Mente poliedrica, filantropo ed umanista, il prof. Antonio Bruno Quadraro nasce a Sulmona (AQ) il 16 settembre 1942. Dopo la maturità classica si laurea in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Pescara ed inizia sin da subito la professione di docente di Lingua Inglese, dapprima nelle scuole medie inferiori e successivamente in quelle superiori.
Da sempre amante dello sport, lo pratica a livello agonistico con il Sulmona Calcio, meritando, per la sua velocità, i soprannomi intramontabili “La Freccia” e “Squajone”. Sposa, nel 1974, Rossana Angelone dopo 14 anni di fidanzamento e nascono Fiorenza e Stefano.
Dopo aver insegnato in varie scuole abruzzesi, approda definitivamente al Liceo Scientifico “E. Fermi” di Sulmona nel 1989. Nel liceo, oltre all’insegnamento, si dedica al Teatro, scrivendo di propria mano e mettendo in atto, con gli alunni, una serie di musical (My Fair Lady, Il Cavallo di Troia, Sulmona anni ’60 e ’70, E si divisero il Pane che Non C’era, trasposizione teatrale dal libro omonimo da lui co-tradotto).
Diventa collaboratore del Preside, organizzatore di visite guidate e di viaggi d’istruzione, referente per gli scambi culturali e team leader per i corsi di lingua all’Estero. Si dedica altresì alla traduzione e alla stesura di tesi universitarie.
È uno dei soci fondatori dell’Associazione “Sentiero della Libertà” (nata con l’intento di ripercorrere la via di fuga di migliaia di prigionieri alleati e di giovani italiani che lottavano per la liberazione d’Italia e che promuove attività di carattere storico – culturale – ambientale); membro del consiglio dell’A.N.A. (Associazione Nazionale Alpini); traduttore per il Tribunale di Sulmona.
La vita politica lo vede protagonista in diverse legislature, dapprima come Consigliere Comunale ed in seguito in qualità di Assessore alla Cultura per la città di Sulmona.
Dopo varie vicissitudini di salute decide di andare in pensione dall’insegnamento e di dedicarsi alle letture preferite, scrivendo e trascrivendo le sue poesie, riordinando tutte le sue opere teatrali e svolgendo volontariato per giovani studenti vittime del disagio sociale ed economico.
Dopo aver lottato coraggiosamente, circondato dall’affetto dei suoi cari, dei parenti, degli amici e di una moltitudine di ex alunni, lascia la vita terrena il 3 maggio 2015.

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