Caro Compagno Compagnevole – Vincenzo Sottanella

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€ 15.00

Autore: Vincenzo Sottanella
Genere: Carteggio
Formato: 15×21 cm, brossura
Edizione: 2007
Pagine: 160, con illustrazioni
Collana: Saggi e Carteggi dannunziani
ISBN: 88 88302 31 7
Prezzo di copertina: € 15,00

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Descrizione prodotto

Quando D’Annunzio e Mussolini si chiamavano compagni…
Con il Glossario politico dannunziano del carteggio con Mussolini, relativo al ventennio 1919 – 1938, si è di fronte al meritorio atto d’indagine testuale condotto su uno dei rapporti epistolari più discussi della storia italiana, ovvero quello intercorso, per un ventennio, tra l’intellettuale abruzzese, il Vate Gabriele D’Annunzio, e l’emissario del potere che ebbe nella figura del Duce, il Cavaliere Benito Mussolini, una personalità eccentrica e difficilmente contrastabile.
Il carteggio con Mussolini viene sezionato dal versante lessicale e contenutistico per mezzo dell’anatomia praticata, frase per frase, nelle pagine dannunziane, facendo emergere le espressioni notevoli, veicolo di idee, di opinioni politiche e di scontri polemici, utili a mettere in luce aspetti preziosi, riferiti a contingenze storiche e private, della vita “inimitabile” dei due interlocutori.
Ne viene fuori lo spaccato di un rapporto tra intellettuale e potere, molto mosso, tra la vis dannunziana contrassegnata dal motto ardisco e non ordisco e il decisionismo dell’uomo forte, del Duce circondato da uno stuolo di mestatori, i capi fascisti, così definiti dal poeta, rei di deviare e falsamente indicare al capo del governo gli obiettivi da perseguire nel suo agire politico.
Nel Glossario, al destino privato degli interlocutori si intreccia quello riferito alla realtà storica in atto: un fulcro d’interesse primario è costituito dal riflesso che le vicende politiche, condizionate dal sodalizio con Mussolini, producono nella città natale del poeta, Pescara, elevata a capoluogo di Provincia dall’interessamento personale dello stesso Duce alla positiva realizzazione della vicenda.
L’autore, forte anche di esperienze editoriali pregresse, continua a dissodare il mare magnum della testualità dannunziana ricavandone strumenti atti a soddisfare tanto la curiosità del lettore e degli estimatori di D’Annunzio quanto le esigenze d’indagine degli studiosi che si giovano della qualità e dell’attendibilità di questi numerosi strumenti, redatti nel rigoroso rispetto delle fonti.
La particolarità che ha il libro di Vincenzo Sottanella è che riporta, tra parentesi quadre o acute, a seconda dei casi, i passi soppressi dalla censura del 1941, perché ritenuti non in sintonia con il pensiero “ufficiale” del regime dell’epoca, e i passi interpolati nella prima raccolta “ufficiale” del 1942, arricchendo così ulteriormente la stesura dell’intero carteggio D’Annunzio-Mussolini che Renzo De Felice e Emilio Mariano ebbero modo di pubblicare, in un primo momento, nel 1971 con l’editore Mondadori, l’editore dannunziano per antonomasia.

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