Tommaso Cascella -Giovanbattista Benedicenti, Vincenzo de Pompeis

Tommaso_Cascella

€ 45.00

Curatori: Giovanbattista Benedicenti – Vincenzo de Pompeis
Genere: Catalogo d’Arte
Formato: 21×29,7 cm, cartonato con sovracoperta
Edizione: 2009
Pagine: 128, con più di 160 illustrazioni a colori
Collana: Arte
ISBN: 978 8888 302 74 4
Prezzo: Euro 45,00

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Descrizione prodotto

Pur essendo stato uno dei massimi protagonisti dell’arte abruzzese della prima metà del Novecento, Tommaso Cascella non aveva ancora ricevuto una adeguata attenzione da parte della critica.
Nell’avviare la ricerca di opere inedite di questo autore, per la realizzazione del presente volume, presto ci si è resi conto che stava venendo alla luce un altro Tommaso Cascella, diverso da quello che la documentazione edita sull’autore ci aveva fatto conoscere. Infatti, grazie ad una attività di ricerca condotta personalmente a partire dal 2008, è stato rinvenuto materiale inedito di grande interesse per gli studi sull’autore, tra cui capolavori di cronologia diversa – come l’importante Paesaggio montano innevato del 1907 – un elevato numero di opere autografe datate e una significativa documentazione cartacea. Tale materiale è stato sottoposto all’attenzione del Prof. Giovanbattista Benedicenti, invitato a effettuare l’analisi critica delle opere di Tommaso Cascella, che ha efficacemente delineato un nuovo profilo artistico dell’autore.
Prima delle ricerche, l’attività di Tommaso era nota solo attraverso le opere esposte nel Museo Cascella e pochi altri lavori di musei, enti e istituzioni pubbliche, nonché di singole collezioni private, che nell’insieme, ne davano una visione riduttiva. Si trattava di opere riferite all’ultimo trentennio di attività, di precedenti disegni, cartoline e maioliche – che non raggiungono la perfezione dei lavori più importanti – e di un esiguo numero di pregevoli opere realizzate tra il 1907 e il 1930, insufficiente per documentare compiutamente questa fase in cui la sua vena artistica è stata più felice. Forse anche per queste ragioni l’autore non aveva ricevuto la meritata attenzione della critica. Nella presente monografia, per la prima volta vengono pubblicate opere esposte a Parigi, a Milano, alla Biennale di Venezia del 1920, a Bari nel 1929 e alla Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma del 1952. Inoltre, sono presentate novità riguardanti opere già note, come nel caso del grande dipinto del 1930 raffigurante La processione di San Rocco, che per la prima volta è stato parzialmente ricomposto, assemblando dipinti noti con un inedito di collezione privata.
La variegata evoluzione stilistica dell’arte di Tommaso Cascella, dagli esordi fino agli ultimi anni di attività, è stata delineata con più chiarezza proprio in questa occasione. Ora si può cogliere bene il netto cambiamento di stile segnato dall’esperienza parigina dell’autore, da collocarsi nel 1909 quando era appena diciottenne. Da quel momento, Tommaso guarda la pittura divisionista e abbandona i paesaggi di stile impressionista che avevano caraterizzato la sua attività precedente. In tale contesto produttivo si colloca Spiaggia, uno dei maggiori capolavori pubblicato per la prima volta nella copertina di questo volume. Inoltre, si chiariscono meglio gli aspetti del suo stile, come la sua pittura impressionista in cui Benedicenti riscontra “l’emozione panica” dei versi dannunziani e “il senso vaporoso dell’atmosfera”, reso nello stesso modo caratteristico di certa pittura michettiana.
Nel volume sono presentati anche molti oli inediti, dipinti sui fronti di guerra francese, italiano e albanese, che documentano la vastità e la drammaticità dalla Prima Guerra Mondiale. Inoltre, sono pubblicati pregevolissimi inediti che documentano momenti di vita del popolo abruzzese fino al 1930. Ad esempio, in Arrivo delle paranze del 1916, una placida e coloratissima scena ambientata lungo la foce del Pescara, raggiunge apici di bellezza e di poesia tali da toccare i sentimenti più profondi. Questa ed altre opere inedite presentate nel volume – tra cui lo splendido pastello raffigurante il Pellegrinaggio al santuario della Madonna della Mazza – colpiscono anche per i variopinti costumi abruzzesi dell’epoca, che invece siamo abituati a conoscere attraverso le coeve fotografie in bianco e nero. I momenti di vita del popolo abruzzese sono dipinti in tutte le stagioni, come dimostrano altre splendide opere qui presentate per la prima volta e mirabilmente animate da una moltitudine di personaggi: Spiaggia con bagnanti, ambientato d’estate in un tratto di spiaggia forse antistante “Punta Cavalluccio”, nei pressi di Ortona, e Paesaggio innevato, dipinto nell’inverno del 1929. Non mancano inediti capolavori che accrescono le conoscenze sull’attività più tarda dell’autore, come nel caso di Cipresso del 1936 e di Paesaggio con pini del 1954.
Per la conoscenza dell’importante esperienza parigina del Maestro, un contributo fondamentale ci è stato dato dalla Dott.ssa Raffaella Cordisco, che ha rintracciato notizie e documenti inediti, tra cui interessantissime fotografie di opere esposte nella Galleria Druet, nel marzo del 1909.
Questi risultati sono stati ottenuti grazie al continuo sostegno dato all’iniziativa dal Direttore Scientifico della Fondazione, Sig. Carlo Di Properzio.
Infine, dedico questo lavoro alla memoria del Prof. Raffaele Paparella Treccia, fondatore dell’istituzione che ha organizzato la mostra e grandissimo estimatore del “bello”. Anche egli era entusiasta di questa iniziativa.

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